PER GIOCARE AL “GIOCO DELL’AMORE” DEVI CONOSCERE LE REGOLE DEL GIOCO E RISPETTARLE.

Se non le rispetti, è normale che perdi e non riesci a giocare.

L’AMORE NON ESISTE?

QUESTA è UNA domanda che spesso i miei clienti mi pongono, e la mia risposta è – Si l’amore esiste.

è solo inverso e contrario a quello che si crede. –

se proviamo a immaginarlo e pensiamo in termini di energia, per comprenderci, è quella energia che “esce” da una persona per “entrare” dentro un’altra persona che si sceglie di amare.

viene chiamato amore, spesso, tutto quell’insieme di cose, avvenimenti, situazioni, emozioni, sensazioni, dinamiche che in realtà, vanno divise, separate, identificate.

Per comprenderci bisogna cominciare a dare il nome giusto alle cose e chiamare le ” cose ” con il loro nome.

Intanto la prima da tener presente è che c’è una differenza sostanziale tra “amare” e “bisogno di essere amati”; Amore infantile e Amore Adulto e vanno distinti e non confusi.

Infatti si tende a chiamare amore ciò che amore non è, e che in realtà è semplicemente “coinvolgimento emotivo e/o dipendenza”.

Una falsa credenza è che per esempio, è che l’amore se non è reciproco non è amore.

FALSO! quello è il rapporto.

Il rapporto si crea nello “scambio” dell’amore reciproco.

l’amore è quel “dare” senza aspettarsi nulla in cambio.

la reciprocità in questo modo di pensare, comunicare e agire verso un altro ” crea” il “rapporto d’amore” che genera l’intimità, quel flusso di energia e di emozioni potente che forse tutti ricercano, ma tutti, quasi, fanno esattamente al contrario ed è per questo che non funziona.

l’intenzione è molto importante nell’amore puro.

poi è necessario fare la distinzione:

– tra rapporto e relazione;

– tra persona e partner.

la persona è quella con la quale Crei un “rapporto” d’amore autentico e sano, solo se c’è reciprocità, altrimenti non è rapporto d’amore ma “rapporto empatico” dove la responsabilità comunicativa è dell’operatore che esegue la creazione del rapporto per portare avanti una relazione; (per esempio una relazione professionale, o un genitore) .

nelle relazioni di amicizia e di coppia, infatti, il rapporto è necessario in cui si manifesta la reciprocità e priva di interesse/interessi diversi dal piacere della sua compagnia e dal piacere di fare qualcosa per l’altro perché si nutre stima e considerazione, dove c’è RISPETTO E FIDUCIA che stanno alla base di qualsiasi rapporto.

molti confondono il “non aspettarsi nulla in cambio”, , con il “NON ricevere mai nulla in cambio”.

ciò che conta e assume un carattere rilevante è “L’INTENZIONE” che si ha, nel dare.

Se l’intenzione, il fine, del dare, dell’amare, è privo di interesse, non ha in sé l’aspettativa di essere ricambiati in qualche modo, la manifestazione amorosa è pura, reale e sana. È incondizionata e questo è amore.

poi è necessario anche saper amare, ovvero non si deve solo ricevere, chiaramente, o anche solo Dare.

Ma si deve anche essere capaci di ricevere nel momento in cui viene ricambiato il ” favore”.

la relazione infine è la destinazione, il contratto, il motivo per cui due persone hanno un rapporto. e ripeto, deve essere privo di interessi personali per essere puro, dove l’agire per l’altro non si esegue per avere qualcosa in cambio, ne per ap-pagamento in forma di denaro, ne di emozioni, ne di favori, comodità o servizi.

Il Partner è quella persona con la quale si costruisce il rapporto e talvolta può manifestarsi un conflitto tra persona e partner.

Ovvero, può essere la “persona giusta”, ma il partner sbagliato e viceversa, o entrambi.

Per poter portare avanti una relazione che funziona, dunque, deve essere la persona giusta ma anche il partner giusto e, persona e partner, non sono la stessa cosa benché siano rappresentate dalla persona medesima.

Ecco perché tante persone non riescono a comprendere il significato di questa espressione:

Ti Amo, ma ti lascio.

Infatti, si può creare un bellissimo rapporto d’amore, può essere la persona giusta ( come persona) ma non anche il partner giusto.

Il Partner rappresenta il “RUOLO” che quella persona “giusta” deve essere in grado di svolgere all’interno della relazione, che è il gioco, lo stile di vita che si vuole condurre in due.

Infatti la relazione è il “MODO IN CUI SI DECIDE DI VIVERE LA PROPRIA VITA SENTIMENTALE E AFFETTIVA” , è un progetto di vita a due, condiviso e contenente , regole e condizioni accettate e volute.

E’ condivisione della propria vita, del proprio stile di vita che si desidera vivere, che è compatibile con quello dell’altro.

E’ condivisione della propria vita, dove le due vite, si uniscono per formare uan vita unica a due nel modo prestabilito e non esistono relazioni “standard” o modelli relazionali pre-impostati.

Una relazione che funziona ha un modello relazionale personalizzato che coincide con il desiderio di vivere la vita alle proprie condizioni, senza e paura e senza vergogna di essere giudicati, se si esce “fuori” dagli schemi o dagli standard del pensiero comune.

Significa LIBERTA’ e solo dove c’è libertà ci può essere FELICITÀ.

Ecco che l’amore non deve mai essere la motivazione che porta avanti la relazione, perché diventa fallimentare e non funziona.

Ci hanno insegnato che “ per amore” talvolta bisogna soffrire, e che per amore si fanno cose che non faresti mai.

Quello non è amore, ma bisogno di amore e di essere amati, è attaccamento.

L’amore è la condizione necessaria per costruire il rapporto che non è detto che però , con quella persona che si ama, per quanto speciale, ci siano anche le condizioni per avere una relazione insieme.

Non sempre coincide. Basta avere idee diverse, aspettative, desideri di vita a due differenti e l’incompatibilità scatta nell immediato.

Si vuole andare in direzioni diverse, e il mezzo che si utilizza è il medesimo, come una canoa a due posti.

Se non c’è unità di intenti, univocità nella “direzione” da prendere, diventa conflittuale anche il rapporto.

Piuttosto che remare entrambi nella stessa direzione, ognuno cercherà di andare in direzioni diverse tentando di convincere o persuadere l’altro che la propria destinazione sia migliore e quindi o uno ceda all altro; così si continua il conflitto, le esigenze di uno saranno per forza frustrate e si arriverà o alla rassegnazione, o alla rottura.

Ci si prende a remate e diventa una lotta, manipolazione, seduzione e questo logora il rapporto, si sgretola.

Il rapporto infatti sta alla base della relazione, e senza rapporto non si va da nessuna parte.

Il rapporto è il “motore” della relazione che da la spinta verso la meta della relazione che è la MOTIVAZIONE, il motivo della Rel-Azione.

Se uno dei due rinuncia alla propria vita, si arriva spesso alla rottura anche dopo tempo, quando uno dei due si rassegna alla vita dell’altro rinunciando alla propria prima o poi salta fuori.

Pentimenti. rimpianti, rimorsi, rancore, i rammarichi in genere si faranno sempre più pressanti, dando squilibrio e malessere, talvolta generando disturbi e malattia, che non può fare a meno di creare un conflitto nella coppia, far funzionare male la relazione costringendo cosi il “rinunciante” a una vita infelice, o darsi all infedeltà o alla fuga.

Questo è ciò che trovo spesso nei processi di coaching e training con i miei clienti quando lavoro per migliorare le loro relazioni.

Cambiano spesso gli attori, i soggetti, i luoghi e i tempi, ma spesso piu o meno, le dinamiche, “ il film”, è sempre lo stesso.

questa è la sintesi del mio modello relazionale nella vita sentimentale e affettiva e nelle relazioni in genere.

Ti renderai conto che è tutto il contrario di come si fa normalmente.

Forse non sarai nemmeno d’accordo ed è normale che ti verrà da storcere il naso, scuotere la testa o mostrare indignazione.

Lo so.

Ma questo è ciò che funziona e queste sono le regole del gioco, inviolabili e che non pui ignorare. Se le ignori è a tuo discapito.

il primo passo da fare è quindi mettere un attimo tutte le idee riguardo l’amore che si sono create nella propria mente, tutte le convinzioni a riguardo e imparare ad identificare gli elementi, dargli un nome e una definizione univoca e poi chiamare le cose con il loro nome.

se a tutto questo insieme di cose sopra descritte diamo il nome di “amore” come una macro generalizzazione che identifica la “vita” amorosa è evidente che si faccia confusione e non si vada da nessuna parte.

L’amore è un atto volontario e consapevole.

L’amore è capacità di amare è anche una Potenzialità , una delle 24 potenzialità identificate da Seligman e Peterson pionieri della psicologia positiva, rientrante in un delle 6 virtù denominata Humanity.

In sostanza è una questione di logica e razionalità, è un atto volontario e consapevole, che altro non è che la capacità di identificare le esigenze altrui e fare qualcosa per appagarle.

è un sentimento positivo ed altruistico di cui è dotato un essere umano e qualsiasi altro animale ne è privo perché non dotato di logica, di razionalità, privo della capacità riflessiva e quindi senza coscienza.

Questo è ciò che per me, in via generale, riguarda l’amore, o meglio la vita in “amore”, secondo i miei studi, ricerche e applicazioni in pratica e che soprattutto funzionano.

Certo tra il dire e il fare c’è tanto da fare, se vuoi, chiedimi pure come fare.

Ah dimenticavo:

non voglio renderti le cose difficili e scoraggiarti ulteriormente ( lo so che sei un po’ scoraggiata) probabilmente ti starai dicendo, cacchio ma quanto è difficile mettere tutte queste cose insieme,

è difficile trovare una persona giusta e un partner giusto a queste condizioni, impossibile da trovare!

Certo che non è facile, lo so, ma se non è facile trovarlo avendo una guida e le idee chiare, prova ad immaginare quanto lo sia invece andare allo sbaraglio, viaggiare al buio, agendo a caso e prendendo ciò che ti capita.

Preferisci non sapere e fare lo struzzo??

Bene, però poi non lamentarti. Ora non hai più scuse.

Ciò che volevo aggiungere è che poi, la ciliegina sulla torta, e che se anche trovi una persona giusta e un partner giusto non è detto che funzioni e sai perché?

Perché in questi ultimi due anni ho scoperto una cosa molto importante:

CHE DEVE ESSERE ANCHE UNA PERSONA IN EQUILIBRIO EMOTIVO E NON TROPPO ANALFABETA EMOZIONALMENTE perché diversamente, fattori sconosciuti e forze occulte lo indirizzeranno verso scelte, comportamenti di cui non è cosciente e , nonostante i buoni propositi e le promosse , al buona volontà, la zio istinto e il signori inconscio, giocheranno brutti scherzi e praticamente, in sostanza lo obbligheranno a “fare cazzate” senza che si renda conto o senza che riesca a dare una spiegazione pratica e logica.

Sai di cosa sto parlando, vero?

Praticamente non si è padroni di se stessi, e nonostante tutto, sic rede che i sentimenti siano cambiati, che le cose cambino etc. in realtà è una grave problema di coscienza causato DALL’ANALFABETIMSO EMOZIONALE, causa di tutti i problemi personali e relazionali.

E’ una questione di condizionamenti mentali emotivi inconsci, in quanto L’inconscio, l’istinto ci governo e ci guida attraverso programmazioni mentali emotive di cui non si è coscienti e per le quali, per via della NON conoscenza, porta ad attribuire a se stessi le cause dei propri problemi condizionando di fatto la propria vita nonostante la forza di volontà che conta 10 a 90 contro la forza emotiva.

Riequilibrarsi emozionalmente è doveroso e necessario, per ritrovare l’amore per se stessi, e per gli altri e per ritrovare la capacità di capacità di scegliere e di decidere senza condizionamenti che diversamente, difficilmente chiunque si rivela INAFFIDABILE e capace di mantenere le promesse e rimanere coerente con le proprie decisioni, perché non è padrone totalmente della propria mente e della propria vita, non tutti ma credo che il 99% della popolazione mondiale ne sia affetto.

E’ una questione di incoscienza e di mancanza di consapevolezza e conoscenza di sé.

Per questo motivo oggi, il MindShaping®, si rivela uno strumento potentissimo e raffinato, molto utile nei processi di Alfabetizzazione Emozionale, e per la rimozione di tutte quelle cause che generano i problemi di vario tipo fino alla malattia alle persone.

Non spaventarti, la soluzione c’è ma non è facile e richiede tempo.

Per raggiungere una condizione accettabile, se vuoi lavorare , mettiti l’anima in pace e sii consapevole che sono necessari almeno 8/12 mesi per raggiungere livelli accettabili di “felicità benché i benefici siano ben evidenti sin dalle prime settimane.

Il processo di introiezione e interiorizzazione è lungo.

Richiede tempo per assimilare i concetti e farli propri e poterli mettere in pratica liberamente.

È come guidare un’auto.

All’’inizio è meccanico, poi diventa automatico.

In ogni caso, non hai idea e non potrai ami avere idea di quanto e di come sia straordinario eseguire una pulizia emozionale con l’Autoipnosi dinamica e metafisica, strumenti contenuti nel MindShaping®.

Per oggi è tutto.

Ciao da Salvo.